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La scomparsa di una persona cara porta con se, oltre il dolore della perdita, alcune incombenze che è necessario affrontare. Una di queste è sicuramente la scrittura del necrologio. Mentre nei piccoli centri, nella maggioranza dei casi, è sufficiente l’affissione di manifesti funebri, nelle città più grandi è frequente il ricorso alla pubblicazione della comunicazione anche sui quotidiani locali. Nella stesura della necrologio è indispensabile ricordare che si tratta di una comunicazione di tipo ‘informativo’;  come tale dovrà essere scritto in modo sobrio senza però apparire troppo freddo o distaccato trattandosi comunque di una comunicazione dolorosa e di carattere personale. Vanno indicati dapprima i dati anagrafici del defunto, in particolare Nome e Cognome del defunto, il cognome del marito se si tratta di una donna o la dicitura “’vedova’ se il marito è deceduto precedentemente, il luogo e la data di morte. Nel caso in cui il defunto avesse un titolo nobiliare o una carica questa può essere indicata con abbreviazione prima del nome. Sebbene sia possibile indicare le cariche, anche in questo caso è preferibile non esagerare onde evitare di incorrere in un esibizionismo non confacente alla situazione. Verranno indicati a seguire i nominativi di chi comunica la notizia; generalmente i parenti più prossimi al defunto quali padre/madre, moglie/marito, figli e fratelli. Si forniscono poi i luogo, data ed orario della eventuale cerimonia. Nel caso in cui la salma si trovasse in ospedale e venisse condotta in chiesa prima della tumulazione sarebbe corretto anche scrivere l’orario in cui la salma sarà spostata in chiesa. La grafica dovrà essere sobria con elementi decorativi religiosi o floreali. La scelta delle parole e del tono sono altresì importanti: l’annuncio infatti dovrebbe tenere conto della personalità e del credo del defunto, utilizzando un tono diverso a seconda che l’estinto fosse credente, ateo, praticante o di altra religione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]